L'Elibé. Teatro di Behemot

Teatrodanza


Dominique Dupuy


maestro dupuy Doppo una lunga assenza da Firenze, Dominique Dupuy è ospite dell'Elibé di Manuela Macconi per uno stage di danza contemporanea il 25-26 febbraio, 2006.

Il seminario é aperto ad un massimo di 20 partecipanti tra danzatori e attori (musicisti, cantanti) con esperienza di movimento presso lo studio Elibé di Piazza Santa Caterina di Alessandria 1, Firenze nei giorni 25-26 febbraio per un totale di 10 ore (3 ore di tecnica e 2 di atelier al giorno). L' orario dello stage è sabato dalle 14 alle 19, domenica mattina dalle 10 -15 circa.



"Trasmissione dell'arte (della danza), arte della trasmissione (della danza). Arte del soffio, del gesto, del peso, del passo ..., dell'oggetto (bastone, gonna ...); ciò che mi auguro di trasmettere non è un sapere ma un'esperienza, di cui mio corpo stesso è il testimone; trasmettere a fior di corpo, come si dice a fior di pelle, un'esperienza individuale, unica e che lo possa diventare anche per colui che vi partecipa."

Dominique Dupuy


dominique dupuy image 3 Dominique Dupuy é un danzatore, un "maestro" di 75 anni che ha dedicato la sua vita alla ricerca. Pedagogo, pensatore, coreografo, scrittore, é chiamato in ogni parte del mondo perché "diffonde un insegnamento ludico, preciso e profondo rivolto sia a danzatori sia a tutti coloro interessati all'arte del movimento in tutte le sue forme". Dupuy rivendica però la denominazione "ballerino" come unica atta a definirlo integralmente e a coprire attività così diverse come interpretazione-creazione-pedagogia-ricerca-scrittura. Attività che, pur specializzandosi, si sovrappongono e s'intrecciano, attività da cui la danza non è mai assente, perfino quando, in momenti diversi, egli assume funzioni di responsabilità che potrebbero allontanarlo da questa. Questa diversità di azione ne fa un "attore completo" della danza e un grande testimone dell'avventura della danza moderna e contemporanea.

Attraversando le mode senza agganciarsi a nessuna in particolare, si trova nella situazione sia di osservatore che di protagonista, con uno sguardo al tempo stesso vasto e preciso nonché critico e generoso.

Attraverso semplici proposte di movimento ogni partecipante potrà riscoprire, ascoltare e sensibilizzare le potenzialità del proprio corpo rielaborandole in maniera personale, intuitiva e creativa.


Per ulteriori informazioni L'Elibé.Teatro di Behemot


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